••• Tristano Ajmone — SURVIVOR •••

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Stencil-Graffiti Anti-Psichiatria

Mi piace l’arte (soprattutto l’arte di strada) perciò ho pensato di realizzare degli stencil anti-psichiatrici.

Uno stencil contro
la coercizione psichiatrica

Il disegno che vedete a lato è la base di partenza per questo stencil contro il TSO psichiatrico. L’idea di base che mi ha mosso era di realizzare un design forte, provocante e capace di rievocare i nessi storici tra nazionalsocialismo e psichiatria.

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Questo stencil è infine stato studiato di modo che chi vi passa vicino, per strada, rimanga colpito da un’immagine forte e altamente offensiva, credendo di trovarsi di fronte a della propaganda nazista. Guardando meglio, il passante si rende conto che il simbolo della svastica sul braccio di Hitler è stata sostituita dalla scritta TSO, e la svastica. della bandiera è stata sostituita dal simbolo internazionale di soccorso (detto anche Star of life o Stella della vita) che è il simbolo che si trova in tutti i mezzi civili di soccorso medico, e quindi anche sulle ambulanze che vengono impiegate per arrestare le persone innocenti con il pretesto del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), condurle nei repartini psichiatrici e infine deportarle negli istuti psichiatrici.

Qual’è, dunque, il messaggio recepito? L’accostamento tra nazismo e psichiatria, tra ospedalizzazione coatta e campi di concentramento, tra igiene mentale e igiene razziale. La scritta “Siamo tornati per prenderci «cura» di te” sigilla gli accostamenti simbolici, evidenziando la continuità storica tra l’eugenetica psichiatrica nazista e la psichiatria odierna.

Per coloro che il dramma del TSO l’hanno vissuto sulla propria pelle, quest’immagine conferma e rafforza l’idea della brutalità psichiatrica e del pensiero fascista che caratterizza la logica psichiatrica. Per chi non dovesse capire il significato della parola TSO, quest’immagine resterà impressa come un qualcosa da approfondire e che, in occasione di una discussione sul TSO, potrà riemergere grazie ad un’associazione tra TSO, medicina e nazismo.

1. Realizzazione del design

Il design di partenza l’ho realizzato in vettoriale con Photoshop partendo da una foto d’archivio storica che ritraeva Adolf Hitler. Ho ricalcato la foto con Illustrator e ho incollato il vettoriale finale in Photoshop. Poi ho aggiunto la bandiera, il simbolo della Stella della vita, le scritte, ecc.

Poi ho stampato l’immagine finale in formato A4 e ne ho fatto due fotocopie ingradite ad A3 (una per lo sfondo rosso ed una per il primo piano nero), dopodiché le ho fatte laminare (plastificare a caldo) dalla copisteria. La plastica della laminazione si presta bene ad essere tagliata con il cutter ed è idonea ad accogliere la vernice spray senza rovinarsi.

2. Ritagliare lo stencil

Per tagliare la mascherina dello stencil l’appoggio ad un apposito tappettino in gomma.

Il tappetino è l’ideale per evitare di rigare il tavolo e che il cutter scivoli e rovini il taglio: la lama del cutter penetra la gomma, consentendo un ottimo controllo dei movimenti della lama.

Questo stencil richiede un lavoro di taglio preciso e impegnativo: la mascherina del nero è infatti piena di dettagli ed è facile sbagliarsi e rovinare il lavoro fatto.

3. Rinforzare le mascherine dello stencil

Una volta tagliate le due mascherine dello stencil, le rinforzo attaccandole con del nastro adesivo da pacchi ad un telaio in cartone rigido, assicurandomi che il foglio laminato sia bene in tensione.

Poi gli spruzzo una mano di vernice spray su entrambi i lati, di modo che la vernice rafforzi ulteriormente la mascherina. Per assicurarmi che che il foglio non imbarchi, subito dopo queste spruzzate di rafforzamento appoggio un cartone sullo stencil, ci metto sopra un peso, e lascio asciugare la vernice.

Dato che questo stencil è grosso e pieno di aree ritagliate, per evitare che imbarcasse (producendo troppe sbavature di colore sui dettagli) l’ho rinforzato incollando delle bacchette di legno nelle aree mascherate.

4. Spruzzare lo stencil-graffiti

Ora che lo stencil è pronto ... non resta che procurarsi due bombolette di vernice spray e spruzzarlo sui muri!

Essendo uno stencil a due colori, si spruzza prima lo sfondo rosso, poi si allinea la seconda mascherina (orientandosi con il cerchio centrale e la scritta TSO, in questo caso) e si spruzza il nero.


Uno stencil contro la truffa dell’ADHD

Quest’altro stencil l’ho realizzato contro l’ADHD. Il messaggio non è così palesemente anti-psichiatrico come nello stencil precedente, ma l’idea dietro quest’immagine era di evidenziare la disumanizzazione dell’infanzia che sta avendo luogo nella nostra società.

Il bambino raffigurato nello stencil indossa le orecchie di Topolino e ha stampato in fronte la scritta TV (ad indicare come i genitori affidano l’educazione dei propri figli alle multi-nazionali dell’intrattenimento — consegnandoli alla baby-sitter digitale, la televisione, nutrendone l'«educazione» con la paccottiglia di Disney Channel, ecc.). Sempre sulla fronte: il codice a barre con i numeri 666; quest’ultima idea è ispirata allo spot il prodotto sei tu (realizzato da Adbusters) in cui viene evidenziato come il prodotto finale dell’industria dell’intrattenimento televisivo sia, in ultima istanza, lo spettatore.

Gli occhi sono stati rimpiazzati da telecamere e il trucco sotto gli occhi riprende il protagonista del film Il Corvo. Sul petto la tripla W, simbolo dell’Internet (che sta risucchiando gli adolescenti in un mondo sempre più virtuale). Sulla spalla il simbolo di McDonald (il cibo spazzatura più ambito dai bambini succubi della pubblicità); sul polso il simbolo della Novartis (casa farmaceutica produttrice del Ritalin, lo psicofarmaco a base di anfetamina che viene somministrato ai bambini diagnosticati ADHD). In mano: una pistola semi-automatica.

Per quanto poco univica, quest’immagine vuole riassumere quegli elementi che permeano la vita dei bambini di oggi, rendendoli sempre più alienati da una vita autentica (centrata sulla comunità, sull’ambiente e sulla natura) e in balia di una vita mediata dalla televisione, dalle pubblicità, dalle varie mode commerciali (le famigerate armi di distrazione di massa).

Personalmente, sospetto che televisione, videogiochi ad alta velocità, e cibo-spazzatura siano tra le cause dei disagi dell’infanzia. Sono state anche intentate ricerche universitarie in questa direzione, ma non hanno riscontrato il sostegno del mondo accademico-multinazionalistico. Quel che è certo è che psicofarmaci come il Ritalin sono stati riconosciuti come responsabili delle ondate di violenza tra bambini e adoloscenti (da qui l’idea di accostare il simbolo della Novartis alla pistola).

Univoca o meno che sia, quest’immagine rappresenta la mia personale visione d’artista di quello che sta diventando l’infanzia nella società moderna. Confido quindi che questo stencil sia in grado di trasmettere questa mia visione attraverso l’insieme dei suoi registri semantici.